“Una campagna viva è una campagna che aiuta tutti” – Il terzo Laboratorio di Idee

È stato molto positivo anche il terzo Laboratorio di idee, quello relativo alla caccia ed all’agricoltura.

L’attività venatoria e l’agricoltura sono aspetti irrinunciabili del nostro territorio, in cui l’una ha bisogno dell’altra. E non soltanto per l’ormai contingente e conclamata emergenza degli ungulati e dei relativi danni all’agricoltura, causati in particolare dal capriolo. Infatti, la tutela della qualità delle produzioni e l’equilibrio faunistico-venatorio vanno di pari passo.

Riconosciamo all’attività venatoria sangimignanese la sua utilità sociale ed ambientale ed il suo essere strumento di presidio del territorio durante tutto l’anno, di equilibrio e di sostenibilità faunistica.

Su questo punto saremo interlocutori pressanti nei confronti dell’Atc 3 Siena Nord, l’Ambiente territoriali di caccia in cui si trova San Gimignano, per azioni mirate al capriolo: nel 2019 la nostra Atc, prima in Toscana, ha autorizzato con l’art.37 l’abbattimento di 35 capi di caprioli nella Zona di ripopolamento e cattura di Racciano. È ancora troppo poco, ma è certamente un punto da cui partire e sul quale lavorare. Inoltre, i capi di cinghiale abbattuti sono ritornati a livelli accettabili, segno evidente che gli interventi degli ultimi 4 anni hanno dato i loro frutti.

Ci interessa e vogliamo essere protagonisti assieme alle associazioni venatorie del futuro Piano Faunistico Regionale, per capire cosa fare della Zrc di Racciano, della Zona di rispetto venatorio (Zvr) dei Riguardi, ad esempio. Vogliamo essere al fianco del movimento venatorio sangimignanese per quanto riguarda gli ungulati, la piccola selvaggina e la biodiversità, nella gestione delle Zrc e nella problematica del lupo. Così come ci interessa avere un rapporto positivo con l’Atc 3, con gli investimenti che questa vorrà fare e con l’attenzione che vorrà prestare al territorio sangimignanese, così ricco di fauna ungulata che si scontra, però, con le produzioni di pregio e le attività agrituristiche del nostro comune.

Per l’agricoltura vogliamo che il Comune metta in campo una vera e propria politica agricola che parta dal ruolo strategico di questo comparto dell’economia del nostro territorio, con la produzione vitivinicola, che non è il solo strumento di promozione internazionale del territorio. Pensiamo allo straordinario ruolo svolto in quest’ottica del Consorzio della Vernaccia, in cui soggetti privati collaborano in un’ottica di pubblica utilità. E pensiamo al ruolo del Biodistretto e al Corsozio dello Zafferano.

Come noto le attività agricole primarie sono in crisi e non consentono molti margini che, solo in parte, possono essere garantiti dalla produzione vitivinicola e dalla multifunzionalità dell’impresa agricola toscana. Altrimenti il rischio è l’abbandono dei suoli, fenomeno che vogliamo e dobbiamo contrastare in tutti i modi.

Pensiamo che, partendo da questa visione, si possa spronare il mondo agricolo a scegliere la strada obbligata della qualità per concorrere con la competizione globale: di prodotto e di processo; nel lavoro, con diritti, salari e stagionalità; nell’accoglienza agrituristica; nella tutela dell’ambiente, con risorse idriche, l’uso di prodotti ecosostenibili, nella modalità di conduzione dei suoli. Siamo convinti di esprimere un valore unico e non delocalizzabile.

Come abbiamo già detto, vogliamo usare l’urbanistica per il lavoro e questo principio vale soprattutto per il territorio agricolo: una campagna viva è una campagna che aiuta tutti. Lo vorremmo fare cercando di assecondare la libertà di investire e di diversificare le attività da parte dell’imprenditore agricolo, consapevoli che dobbiamo contrastare ogni tipo di rendita fine a se stessa, ma favorire il lavoro e lo sviluppo contro ogni logica di sterile mantenimento dello status quo. Da questo punto di vista abbiamo davanti a noi la sfida della revisione del Piano strutturale e le nuove normative regionali per il territorio agricolo, come la Lr 65/14 ed il nuovo Regolamento regionale. Una sfida su cui ci vogliamo misurare.

Al primo posto del nostro programma c’è la grande opera di cura manutentiva di tutto il nostro territorio. E per la nostra campagna significa avere un piano per gli interventi sulle strade bianche comunali e vicinali di uso pubblico, la connessione a internet, una segnaletica adeguata, la collaborazione Comune-privati per la manutenzione del territorio con un riconoscimento di premialità.

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