Un bilancio della conferenza programmatica: il documento approvato dall’Assemblea Comunale

Di seguito il documento integrale approvato all’unanimità dall’Assemblea Comunale il 10 Novembre 2015.

#SiRiparteDalPd

Valutazioni rispetto al documento della conferenza di organizzazione di San Gimignano alla luce del percorso fatto.
Il ‘direttorio’, organismo indicato dall’Assemblea Comunale per sovrintendere ai lavori della conferenza di organizzazione e per l’avvicinamento all’elezione del nuovo segretario dell’Unione Comunale, propone le seguenti riflessioni per l’approvazione all’Assemblea Comunale.

Il lavoro di questi mesi.

La conferenza di organizzazione del Partito Democratico di San Gimignano è partita con l’Assemblea Comunale di agosto nella quale fu deciso di eleggere il nuovo segretario in Assemblea e dopo un percorso di coinvolgimento ed apertura verso gli iscritti. Un percorso che servisse ad una vera a propria ‘rifondazione’ del Pd sotto le torri. Tale percorso, denominato appunto ‘conferenza di organizzazione’, è stato portato avanti, su mandato dell’Assemblea, da un gruppo di lavoro, detto ‘direttorio’, che si è riunito assiduamente e periodicamente in questi mesi. E’ stato prodotto in primo luogo un documento di base che è stato inviato a tutti gli iscritti per posta e che ha trovato luogo di discussione nelle assemblee dei circoli. Tale documento sarà posto agli atti di questa assemblea e va considerato integrante il presente testo. Il percorso della conferenza di organizzazione ha previsto anche la consultazione individuale di tutti i membri dell’Assemblea Comunale e della commissione di garanzia, operata da tre delegati e riportata in singoli verbali. Tale consultazione è stata utilissima per la stesura del presente testo.

Un bilancio della conferenza di organizzazione

La conferenza di organizzazione ci ha dato molti indicatori utili al rilancio dell’attività del Pd a San Gimignano. Possiamo dirci soddisfatti dell’esito complessivo, in particolare per quanto riguarda la consultazione individuale. L’alta adesione alla richiesta di partecipare ci ha testimoniato un’Assemblea Comunale che ha voglia di partecipare e che, in larga parte dei suoi membri, dà disponibilità per il lavoro dei prossimi mesi. La qualità dei contributi che sono emersi dalle domande rappresenta un tesoro prezioso dal quale abbiamo ricavato, assieme alle riflessioni del documento di base, le riflessioni in approvazione. Il gruppo di lavoro, ‘direttorio’, indicato per lavorare si è riunito più volte ed è riuscito a portare a termine il lavoro con entusiasmo e partecipazione. Ci possiamo dire, invece, poco soddisfatti dall’andamento medio delle iniziative rivolte a tutti gli iscritti nei circoli poiché la partecipazione è stata in media bassa. Le assemblee nelle frazioni ci rappresentano con forza la necessità di lavorare sui circoli, pur facendo le dovute distinzioni tra i circoli attivi e quelli per nulla o poco attivi.

Le riflessioni politiche alla base

Il documento che abbiamo citato qui sopra e che mettiamo agli atti dell’assemblea, partiva da una riflessione seria sulla situazione attuale di questi anni, approcciandosi ad un esame profondo di ciò che stiamo stati senza avere paura di definire i nostri punti di forza e di debolezza, gli errori ed i successi. Abbiamo davanti due anni privi di impegni significativi dopo anni densi di elezioni (europee, parlamentari, regionali, provinciali, comunali oltre ai congressi su tutti i livelli) e questa è una grande opportunità. Vogliamo fare del PD a San Gimignano un laboratorio straordinario che, invece che chiudersi nell’immobilismo e nella sterile critica a ciò che c’è, si apre alla società ed è una comunità al servizio delle nostre terre.

Abbiamo preso atto dello svuotarsi progressivo dei nostri circoli, rischiando di chiuderci spesso in discussioni che non hanno prodotto posizioni unitarie. Abbiamo vissuto anche noi, sia pure in forma molto ridotta rispetto al trend nazionale, la riduzione del tesseramento. Nel contempo abbiamo anche riportato un risultato elettorale straordinario alle elezioni amministrative, oltre ad aver consolidato o aumentato il risultato del Pd nelle varie tornate elettorali.

Le tre domande fondamentali che ci siamo posti sono: come far funzionare meglio i circoli, come possiamo coinvolgere i tanti elettori del Pd e come possiamo comunicare meglio all’esterno. Per arrivare a delle risposte, ci siamo prefissi i seguenti punti fondamentali.

  1. Un partito e non una lista civica. Siamo dell’idea che il nostro partito a San Gimignano non debba trasformarsi in una sorta di lista civica, portandosi dietro tutta la miopia e la chiusura che tali movimenti manifestano. Siamo un partito politico e siamo orgogliosi di esserlo. Vogliamo uscire definitivamente dalle logiche pre-Pd e dalle contrapposizioni sterili.
  2. Cambiare il Pd per San Gimignano. Vogliamo cambiare alcune cose nel nostro partito ed evitare che si ampli la forbice tra chi fa militanza e chi prende le decisioni, così come non vogliamo un segretario che si trovi da solo o con pochi e stretti collaboratori ad operare le scelte e portare avanti il lavoro quotidiano. Agire sul Pd significa anche lavorare con e per i Giovani Democratici che stanno attraversando un momento di difficoltà. Per fare tutto questo, bisogna avere un gruppo di lavoro comunale ampio e rappresentativo, oltre che un progetto di azione locale che guardi alle prossime scadenze dal congresso del 2017, alle politiche del 2018 fino alle amministrative del 2019. Abbiamo avuto la conferma di essere una intelligenza collettiva solida, formata da iscritti ed elettori impegnati in politica con passione. Infatti, quando siamo stati innovativi e abbiamo coinvolto i sangimignanesi, abbiamo avuto i migliori risultati non solo in termini di consenso, ma di riconoscibilità ed autorevolezza nella città. I prossimi mesi potranno servire a rimettere al centro delle nostre riflessioni quelle domande di lungo periodo che sono orizzonti irriunciabili.
  3. Funzionare bene e funzionare meglio. Dobbiamo ripensare la nostra organizzazione in ragione della proposta politica e non viceversa. E’ necessario riunirsi meno e decidere di più per non perdere contatto con la realtà. Servono interventi importanti in alcuni campi, in particolare su: assemblea comunale, segreteria, circoli, finanziamento del partito (tesseramento e Festa de l’Unità), comunicazione Su questo abbiamo avanzato alcune proposte fin dal documento di base per poi qui riportare proposte concrete.
  4. Comunicare meglio, per piacere! La comunicazione è il settore messo più nel mirino da questa conferenza di organizzazione perché ci rendiamo conto di alcuni nostri limiti importanti. E’ pacifico che si debbano utilizzare tutti gli strumenti di comunicazione con lo stesso impegno, sia quelli tradizionali che quelli nuovi.
  5. Vocazione maggioritaria non è autosufficienza. Essendo un partito di governo, ci è sembrato doveroso interrogarci anche sul nostro lavoro e sul nostro rapporto con l’Amministrazione che deve essere di supporto, stimolo e discussione costruttiva. In questo contesto, non per nostra volontà, ci siamo trovati da soli al governo della città con lo scioglimento dell’alleanza originaria del centrosinistra. Il nostro compito rimane quello di essere soggetto aggregante e punto di riferimento: vocazione maggioritaria non è vocazione solitaria.

I punti fondamentali per il rilancio del Pd a San Gimignano

Abbiamo elaborato una serie di punti fondamentali per il rilancio del nostro partito a San Gimignano. Il ‘direttorio’ ritiene utile sottoporli all’approvazione dell’Assemblea Comunale per tracciare insieme la strada da perseguire con il nuovo segretario comunale. Abbiamo più volte sottolineato come non si possa pensare ad un nuovo segretario come una persona da lasciare sola a guidare il Pd di San Gimignano, ma come soggetto attivo della comunità del nostro partito. Per questo motivo, abbiamo riassunto come segue le sollecitazioni della conferenza di organizzazione.

Organizzazione

Siamo per una organizzazione più snella con organismi che prendano posizioni chiare da trasmettere anche all’esterno e non lavorino solo all’interno. Serve un’attività politica che ci faccia sentire fortemente presenti all’esterno come momento elaborante. Serve uno sforzo straordinario sul tesseramento fin dai prossimi giorni per mantenere i livelli adeguati alla nostra realtà e serve anche un ripensamento della ripartizione delle quote per lasciare più respiro ai circoli di base, e di conseguenza alle unioni comunali. Il tesseramento noi lo faremo con il contatto diretto con i nostri iscritti annualmente e non semplicemente on-line, come indicato dal nuovo meccanismo di tesseramento nazionale. Dobbiamo prenderci fin da ora l’impegno a rifare la ‘Festa de l’Unità’ per essere presenti al meglio nella società sangimignanese e per finanziare le nostre attività a partire dal nostro preziosissimo supporto amministrativo. Ci prendiamo anche l’impegno fin da ora di tenere vivo il rapporto con gli Ecodem nazionali per replicare la Festa Nazionale Ecodem anche l’anno prossimo. Ci impegniamo, infine, in una campagna di sottoscrizione straordinaria da lanciare per il prossimo anno.

Ricercare la partecipazione dei nostri elettori.

Anche a San Gimignano viviamo un paradosso: ai grandi successi elettorali, che ultimamente hanno teso ad aumentare la nostra base elettorale, non corrisponde un aumento di partecipazione nel partito. Anzi, notiamo una difficoltà sul tesseramento, come affermato più sopra, e una scarsa partecipazione nei circoli e negli organismi. Tutto questo ci deve far riflettere e ci deve fare agire.

E’ necessario coinvolgere i giovani che si sono allontanati e che rappresentano una risorsa insostituibile, come è stato dimostrato nel recente passato, e tutte quelle energie che erano attive nel Pd e che adesso, per un motivo o per un altro, si sono allontanate. Questo possiamo farlo soltanto con il contatto diretto. Accanto ad un lavoro già difficile come quello appena enunciato, dobbiamo coinvolgere i nostri elettori, intercettando anche risorse nuove. Bisogna riprendere in mano gli elenchi delle varie primarie per contattare direttamente tante persone che possono dare molto al nostro partito e alla nostra comunità. Il messaggio deve essere quello di un coinvolgimento nel momento di ripartenza decisa e coraggiosa del Pd a San Gimignano.

E’ certamente utile, in quest’ottica, organizzare tipologie di incontri pubblici su temi specifici e anche formativi, capaci di interessare. Un’esperienza in tal senso molto positiva è stata quella dei forum che hanno originato il nostro programma per le amministrative 2014.

I circoli

I circoli non devono essere ‘partiti in miniatura’, né luoghi di mero esercizio organizzativo, ma devono essere momenti di riflessione e coinvolgimento dei cittadini. L’Unione comunale deve supportare e coadiuvare i circoli, in particolare quelli più in difficoltà, sulla funzione del tesseramento per lasciare ai circoli la forza dell’iniziativa politica. Inoltre, i circoli devono avere una funzione di stimolo e pressione verso l’alto, programmando la propria attività con incontri cadenzati e su temi di interesse.

E’ la sfida più importante delle prossime settimane quella di ripensare i nostri circoli. Dobbiamo essere in grado di promuovere incontri aperti, inventarsi iniziative socializzanti ed incentivare quelle già presenti, intervenire sulle migliorie infrastrutturali (a partire dalla connessione internet), rendere vivi i nostri circoli. Non siamo davanti solo ad un problema di ‘numero’ dei circoli, ma della loro ‘funzione’. Gli accorpamenti portano spesso con sé semplicemente un calo degli iscritti e dell’attività. Serve altro.

La comunicazione

La comunicazione è un altro punto fondamentale sul quale vogliamo avere uno scatto di qualità. Crediamo che si debba prestare la medesima attenzione alle forme tradizionali e a quelle innovative del comunicare. Le fasce di età raggiunte da ciascun mezzo di comunicazione sono diverse e per questo dobbiamo essere in prima linea su tutti i fronti: dai social network ai giornali murali.

Ci sono una serie di strumenti di comunicazione che ci impegniamo a tenere adeguatamente aggiornati, quali i social network, il sito internet, i giornali murali, il Sanginforma.

Tutto questo va fatto per metterci in condizione di dialogare non solo all’interno delle riunioni o degli incontri pubblici, ma anche oltre e direttamente con i sangimignanesi. Serve un momento innovativo e profondo che sappia far partecipare e sentire protagonista anche chi non può partecipare fisicamente alle riunioni.

Inoltre prendiamo l’impegno di calendarizzare incontri pubblici con la cittadinanza sia su temi specifici, sia semplicemente per un lavoro di ascolto,. Questo sia a livello comunale, sia a livello di singolo circolo.

Dobbiamo dare una cadenza fissa alla newsletter, che raggiunge anche molti non iscritti e che, se scritta ed impostata bene, può essere un canale preziosissimo.

Dalle consultazioni è emersa anche l’esigenza di mettere in campo iniziative non convenzionali, originali e coraggiose che ‘comunichino in sé’, tornando ad occupare le strade e le piazze.

Un ultimo elemento emerso con forza dalla consultazione riguarda la voglia di mettere in piedi un giornale generalista sulla realtà sangimignanese che contenga anche contenuti politici. Una sfida ardua da assumerci da subito.

Il nostro metodo di lavoro e la funzione degli organismi

Il metodo di lavoro, che si interseca con l’organizzazione, è una questione di forma che si fa sostanza. Abbiamo bisogno anche qui di innovarci a partire dalla riflessione su come sono composti, quali competenze abbiano e quanti debbano essere gli organismi dirigenti. E’ consapevolezza di tutti che sia necessario riunirsi meno e decidere meglio le cose da fare e da proporre alla nostra città oltre che ai nostri iscritti. Un metodo di lavoro nuovo non può prescindere dalla volontà di indicare una funzione specifica per ogni organismo per non duplicare le riunioni, per evitare di fare riunioni al fine di decidere di svolgere altre riunioni. Tutto questo anche per velocizzare i processi decisionali.

Un nuovo metodo di lavoro non può prescindere dall’esigenza di avere organismi composti esclusivamente dalle persone che seriamente partecipano. Troppo spesso, tra un vincolo di statuto e l’altro, abbiamo dovuto costruire organismi che hanno un tasso di assenteismo strutturale di oltre il 40%.

Sull’Assemblea Comunale, anche se all’ultimo congresso abbiamo ridotto i membri in modo significativo, ci troviamo davanti un’Assemblea Comunale ancora sproporzionata rispetto alle reali necessità del nostro partito. E’ meglio una composizione più snella, ma di persone motivate e che partecipano e che hanno anche la voglia di approfondire qualche tematica. Dobbiamo creare gruppi di lavoro finalizzati nel tempo e negli argomenti che coinvolgano maggiormente i membri dell’assemblea. Dobbiamo aver chiaro che l’Assemblea Comunale è l’organismo sovrano del nostro partito e che farne parte porta con sé una grande responsabilità. La consultazione ci ha dato indicazioni positive, così come la necessità di individuare strumenti per coinvolgere quelle persone che sono rimaste escluse, ma che potrebbero rappresentare risorse importanti. Inoltre, come abbiamo provato a fare adesso, è necessario convocare le assemblee per tempo e con ordini del giorno chiari, inviando precedentemente la documentazione necessaria in modo da dare possibilità a tutti di arrivare preparati o anche di contribuire via mail o in altro modo anche se assenti. Tutto questo anche per evitare di dare l’idea che si arrivi alle assemblee comunali solo per ratificare decisioni già prese. Infine, un appello mai vano alla puntualità nelle riunioni, indicando anche l’orario di fine e impegnandosi a non superare mai le ore 23.30 come orario di conclusione per il rispetto di tutti. Piuttosto, meglio aggiornarsi.

Sulla segreteria, crediamo che sia auspicabile un organismo collegiale accanto al segretario che sia rappresentativo per età, competenze, professionalità e zone del nostro Comune. Questo ultimo punto può essere assolto con il coinvolgimento dei segretari di circolo. La segreteria può avere al suo interno una serie di figure di carattere più organizzativo che possano essere convocate con cadenza settimanale dal segretario per l’operatività del partito. La segreteria è strategicamente decisiva in questo passaggio ed il segretario avrà il compito di presentarla alla prossima assemblea. Nella segreteria è auspicabile che siano coinvolti, al di là dei vincoli statutari, anche i nostri rappresentanti istituzionali a partire dal Sindaco e dal capogruppo.

Il rapporto con l’Amministrazione Comunale

Il rapporto con l’Amministrazione comunale è fondamentale, tanto più adesso a fronte delle modifiche intervenute nella coalizione ‘centrosinistra per San Gimignano’. Il partito ha il dovere di essere di supporto, stimolo, pungolo costruttivo e strumento di risonanza delle azioni amministrative. L’ampia disponibilità del Sindaco dimostrata verso la discussione nel partito richiede che il partito stesso sia in grado di affrontare con rapidità, coinvolgimento e incisività le sfide che ogni giorno ci si pongono davanti. I tempi dell’amministrare oggi sono molto più rapidi e condensati e dunque la politica deve essere capace, sia in fase propositiva che valutativa, di dare risposte in tempi adeguati. Non è una questione di ruolo passivo, ma di ruolo attivo del partito, anche nella capacità di rintuzzare le opposizioni che troppo spesso strumentalizzano sulla pelle del Pd e di San Gimignano. Il rapporto col gruppo consiliare e con la giunta deve essere quindi stretto e continuativo.

La conclusione della conferenza: l’iniziativa pubblica

Il gruppo di lavoro della conferenza programmatica, ‘direttorio’, ritiene fondamentale che si porti a conclusione il lavoro con l’iniziativa pubblica già stabilita nell’Assemblea Comunale di agosto. Una iniziativa che il nuovo segretario dovrà individuare in quanto a date, ma che ci impegniamo fin da ora a fare. Dovrà essere un incontro aperto alla società di San Gimignano, alle categorie, ai soggetti portatori di interessi collettivi, alle migliori energie della città.
Accanto alle idee servono gli uomini: la proposta di Sergio Kuzmanovic e gli impegni conseguenti

 

Dopo tutti questi impegni e queste riflessioni, sappiamo bene che non sono secondarie le donne e gli uomini cui assegniamo questi compiti. Dalle consultazioni, come evidenziato nella relazione di resoconto, emerge con forza, e il ‘direttorio’ fa propria, la proposta di Sergio Kuzmanovic come segretario dell’Unione comunale. Lo impegniamo fin da stasera, se l’Assemblea confermerà formalmente la fiducia in larghissima parte emersa dalle consultazioni, a presentare nella prossima Assemblea un programma di lavoro per le prossime settimane e per il 2016 che possa concretizzare il progetto di rifondazione del Pd. Lo invitiamo anche ad individuare una adeguata sede per le valutazioni sul Pd negli ultimi anni. Inoltre, diamo mandato di definireanche gli strumenti per coinvolgere le tante energie che potrebbero dare un contributo. Allo stesso tempo, sarà determinante utilizzare meglio questa assemblea come momento di approfondimento e di studio di certe tematiche. Chiediamo infine di presentarci nella stessa e prossima sede una segreteria che abbia quelle funzioni individuate nella consultazione. E in ultimo, sulla base di quanto indicato, quale può essere il miglior metodo di lavoro di cui dotarci.

Speriamo di aver svolto il nostro ruolo al meglio e secondo le aspettative dell’Assemblea. Ci teniamo a ringraziare l’assemblea per averci dato l’opportunità di lavorare in questi mesi e ringraziamo il segretario uscente Davide Cipullo per il lavoro svolto.

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