Sull’uscita di Sel dalla maggioranza di Governo a San Gimignano

Il PD di San Gimignano esprime delusione per la decisione di Sel di abbandonare, dopo 6 anni di lavoro comune, la maggioranza politica che governa la città con la Giunta Bassi. In questi anni abbiamo sempre lavorato andando oltre gli schieramenti nazionali, convinti che venisse prima il bene di San Gimignano delle dinamiche nazionali. Così abbiamo fatto dopo la non vittoria alle elezioni politiche del 2013, con tutto quello che ne è conseguito, così abbiamo fatto quando alle europee del 2014 Sel non ha aderito al gruppo dei socialisti e democratici europei, a
differenza del PD. E così abbiamo fatto anche per la costruzione del programma di governo che i Sangimignanesi hanno largamente premiato, appena un anno fa, sotto il simbolo della coalizione “Centrosinistra per San Gimignano”.

Questa volta, invece, non ha prevalso questo atteggiamento e SEL ha deciso di rompere alla vigilia delle elezioni regionali. Nella lunga lettera che abbiamo ricevuto, infatti, si imputa al progressivo percorso di allontanamento a livello nazionale tra le nostre forze politiche, la principale causa dell’abbandono, unita anche alle dinamiche delle elezioni regionali.

Questa uscita dispiace tanto più perché a livello locale, in un quadro difficilissimo, stiamo tenendo la barra dritta proprio sulle scelte fondamentali scritte insieme a SEL nel programma di legislatura 2014-2019.

Innanzitutto sul fronte del mantenimento dei servizi erogati ai cittadini non arretriamo di un passo, anzi miglioriamo situazioni che oggi non ci soddisfano più. E fondare un’uscita da una maggioranza per via della scelta di esternalizzare un servizio mensa ci pare un po’ troppo, in effetti. Le imposte locali restano ferme e tra le più basse della provincia.
Mentre sulla casa, in particolare sulla prima casa, Imu e Tasi sono calmierate e, come più volte richiesto da Sel, c’è un’attenzione particolare per le fasce meno abbienti della popolazione anche attraverso lo strumento dell’Isee.

Inoltre abbiamo mantenuto, non senza difficoltà, livelli di investimento per opere pubbliche e manutenzioni pari agli anni passati. In più stanno arrivando a maturazione scelte che abbiamo voluto e condiviso insieme intutti questi anni: dallo sblocco della circonvallazione, al rifacimento del Santa Fina, per cui è ormai prossima la gara per affidare i lavori, fino all’applicazione della raccolta porta a porta a Badia Elmi. Nel bilancio di previsione 2015, se è vero che abbiamo dovuto operare tagli, va anche detto che questo è avvenuto appunto senza tagliare servizi, senza aumentare le imposte dirette. Anzi, abbiamo deciso insieme di fare un’azione di recupero dell’elusione dell’imposta di soggiorno, oltre che di investimento forte sull’ammodernamento delle nostre scuole partecipando ad importanti bandi regionali i cui esiti saranno resi noti a giorni.

Comprendiamo dunque le ragioni di un quadro nazionale che ci vede purtroppo sempre più lontani, ma siamo dispiaciuti per la scelta di sottrarsi dalla responsabilità del governo di San Gimignano che stavamo portando avanti, non senza diversità di vedute come è bene ci siano in una coalizione, ma sostanzialmente in modo coerente con le scelte di fondo del nostro programma di governo locale.

Per quanto ci riguarda, al di là degli sviluppi nazionali, il Partito Democratico di San Gimignano lavorerà da domani mattina per ritessere le fila di un percorso comune e di una collaborazione costruttiva con Sel, nell’interesse e per il futuro della nostra città.

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